“Città dei fantasmi” del Vietnam dove i morti vivono in palazzi più sontuosi dei vivi

Se il tempo permette, visiterete anche “la città dei morti” che si trova una ventina di chilometri a est di Hue, l’antica capitale imperiale del Vietnam, rappresenta una nuova destinazione  in zone non frequentate dal turismo di massa. La rivista online Daily Mail (UK) ha scritto su di esso il mese scorso, ma ci deve essere qualcosa di speciale.

Appena fuori dall’antica capitale imperiale  del Vietnam-Hue, si trova  un paesino di pescatori conosciuto come la Città dei Fantasmi, dove i morti vivono nel lusso rispetto ai vivi.

Le spettacolari tombe degli antichi imperatori sono una fermata ben conosciuta nell’itinerario dei turisti ad Hue, l’ex capitale del paese per circa 140 anni a partire dal 1802. >>> citta’ imperiale di Hue

Ma nell’accanto villaggio di An Bang, i pescatori locali stanno ancora mantenendo vive le tradizioni della sepoltura fino ad oggi. Le famiglie nelle comunità locali sono disposti a pagare fino ai 70,000$ per costruire un decente luogo di riposo per i loro parenti, un costo astronomico in un paese dove il reddito pro capite è 2000$.

Sebbene il Vietnam sia ufficialmente uno stato ateo grazie ai suoi governatori comunisti, il paese è profondamente influenzato dal Confucianesimo e dal Buddismo, e tanti prendono davvero sul serio il culto degli antenati. Però questa usanza sta perdendo l’originale significato trasformandosi in un concorso tra i locali in fine di trovare chi possiede la tomba più spettacolare e lussuosa.

La tradizionale struttura – l’altezza di sei metri e l’ornamento dei draghi colorati scolpiti nei due pillastri secondo le tecniche  dell’arte del mosaico ceramico di Hue  – viene oggi modificata  e rinnovata. Alcune nuove tombe, situate accanto alla spiaggia di sabbia bianca, sorgono fino ai dieci metri di altezza, in tutto e per tutto decorate meticolosamente. Dai templi di stile buddista a quelli gotici con la presenza dei pillastri romanici, dai tradizionali intagli di draghi alle immagini e simboli indù, cristiani o islamici; i locali di An Bang si sono scatenati con la loro creatività. Alcune tombe restano ancora vuote – gli abitanti del villaggio le hanno costruite in anticipio alla propria morte.

Secondo Hoang Khang-un poliziotto del posto, la maggior parte di questi sontuosi sepolcri è stata finanziata dai parenti dei paesani che vivono all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Le tombe stanno diventanto sempre più alte, larghe e ambiziose ogni anno perchè secondo le tradizionali consuetudini, una tomba alta offre agli antenati una vista migliore.

 

Man mano che il cimitero cresce, sta diventando sempre più famoso in tutto il Vietnam ed è una nuova destinazione per gli amanti di architettura o semplicemente chi vuole conoscere meglio la vita religiosa e spirituale in Vietnam